Amo quel che ero e non sarò più

Paese di nemici che sono amici. E di amici che sono nemici.
Paese di codici inversi. E di messaggi traversi. Un paese da leggere tra le righe, Ceglie Messapica.
Paese codicillo.
Paese di salotti buoni. E salotti cattivi.
Paese di gente che conta. E che sa. E che ricatta. E che ammicca.
Paese di fotografie. …….  Di stanze segrete. Di doppi fondi. E doppie morali.
Paese in cui la cronaca diventa trama. In cui il bianco diventa nero. Paese di veline. D’intrighi. E di cose intrigate.
Paese d’incontri strani. E di strani poteri.
Paese di racconti. E di bugie.
Paese di secondi fini. E di strani obiettivi.

Sono sempre loro. Sempre gli stessi. Le stesse identiche liturgie. Quelle delle bugie, dei complotti.
Quanti avranno il coraggio di dire basta?

Li zaraff.  Nemmeno il tempo di nominarli ……..  ed eccoli materializzarsi nella loro imbecille e coraggiosa tracotanza. 
La scorsa notte, qualche aspirante zaraffo ha voluto mostrare le sue referenze ai capetti, compiendo un gesto da "cuor di leone" e di grandioso spessore umano. Per non parlare del suo profondo significato culturale. 
Non servono parole: l'imbecillità si commenta da sola. Basta qualche foto.

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Questo post ….  non perché qualcuno si illuda che possa incutere timore o impensierire alcunché. 
Ma s
oltanto perché tutti sappiano qual è il "venticello" che si vuol far spirare in città.
Perché tutti capiscano qual è il brodo che sta cuocendo in pentola; quel brodo in
cui sguazzano le prossimità e le ambiguità.
Perché tutti siano consapevoli ……  che forse questo è solo l'inizio.

Li zaraff

E' difficile spiegare a un cegliese giovane o a un non cegliese cosa vuol dire zaraff.
In passato u'zaraff  era una specie di mediatore estemporaneo, improvvisato, colui che soprattutto presso contadini poveri e analfabeti acquistava la mercanzia (olive, mandorle, fic
Europahi, fave, lupini, etc.) per conto di altri facoltosi commercianti. Li zaraff erano di solito personaggi particolari, dotati di una logorrea fuori dal comune e, a volte, di un passato non proprio limpido.  Ed era proprio quel passato ad incutere  un certo timore nel venditore, il quale,  per evitare complicazioni e ritorsioni,  finiva per accettare anche condizioni  svantaggiose.

Nei nuovi manuali di lingua e mitologia urbana, invece,  è detto zaraffo colui il quale, pur non avendo le necessarie capacità intellettive, professionali, tecniche ecc.,  si presta per risolvere lucrosamente le problematiche altrui,  avvalendosi semplicemente della complicità di altri zaraffi sparsi nei posti chiave.

Ceglie non è immune da questa nuova mitologia urbana. Anzi!  Recentemente si nota una evidente proliferazione di detti zaraffi. Li trovi dappertutto: davanti all'uscio,  vicino alla balaustra, accanto allo sportello, nell'ufficio, nei vivai di alberi, nella banca, nella posta. Ovunque!  E sono all'apparenza tanto ossequiosi e melliflui che riesce molto difficile intravedere il lucro. Un lucro sottile: la dipendenza dal favore.  Pronti ad adoperarsi per risolverti qualsiasi problema, grazie all'aiuto di altri zaraffi.   

Ecco, Ceglie che finalmente riscopre le sue origini: una città in mano a li zaraff.
Meditate gente. Meditate.

Dopo tutto quello che il 2010 ha riservato alla nostra comunità, c’è davvero bisogno di un onesto Buon Anno!“.
Spumante
Il 2010  doveva essere per Ceglie Messapica l’inizio di un’epopea di rinnovamento e di crescita. 

Con il “cambiamento” del quadro politico-amministrativo, la città aspettava un punto di viraggio. Invece si è ritrovata a ripartire dal nulla più assoluto. Senza PUG. Senza Ospedale. Una monade isolata con improbabili quanto velleitarie tentazioni autarchiche. Dalla Dieta Mediterranea “fai da te” all’Ospedale “fatto in casa”.

Fa buona compagnia soltanto una montagna di sospetti e di indicibili porcherie anonime. Tanto pesanti quanto indimostrabili. Ma non per questo più lievi o senza significato.

E ad oggi, dopo i brividi che hanno percorso la città  nel periodo natalizio,  quelle menzogne anonime sembrerebbero  inquietanti  prossimità.

E il 2011 cosa ci porterà?

Nessuno può  avere certezze. Ma per continuare a sopravvivere, la città non può perdere anche la speranza che le mele marce possono essere allontanate.  Se non è già marcita tutta la cassetta …..

Buon Anno a tutti!

“………. Come è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate altro? Vi ponete il problema o vi basta dire “così è sempre stato e sempre sarà così”? Davvero vi basta credere che nulla di ciò che accade dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione? Che in fondo tutti hanno di che campare e quindi tanto vale vivere la propria vita quotidiana e nient’altro? Vi bastano queste risposte per andare avanti? Vi basta dire “non faccio niente di male, sono una persona onesta” per sentirvi innocenti? Lasciarvi passare le notizie sulla pelle e sull’anima? Tanto è sempre stato così, o no? O delegare ad associazioni, Chiesa, militanti, giornalisti e altri il compito di denunciare vi rende tranquilli?  Di una tranquillità che vi fa andare a letto magari non felici ma in pace? Vi basta veramente?……………”
La bellezza e l’inferno –  Roberto Saviano, Mondadori 2009

“Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell’uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch’abbia paura di morir con noi“. William Shakespeare (Enrico V)

Si è costituito a Ceglie Messapica il Circolo Territoriale di Generazione Italia. Il comitato fondatore è costituito da Dario Chirulli, Pietro Antelmi, Barletta Maria Elena, Mimina Gallone, Mario Laneve, Barletta Graziana, Mario Allegretti, Oronzo Ostacolo, Franco Nigro. Lo spirito  dell’iniziativa e gli obiettivi di Generazione Italia sono stati presentati nel corso di una manifestazione inaugurale svoltasi con la presenza dell’On. Salvatore Tatarella, parlamentare europeo e componente della Direzione Nazionale del Popolo della Libertà,  del Sen. Pino Specchia e del Dott. Antonio Scianaro, vice-capogruppo PdL alla Provincia di Brindisi. 

GI-CeglieIl Circolo Territoriale di Ceglie Messapica, il primo formalmente riconosciuto in Provincia di Brindisi, è una associazione aperta, un  aggregatore intergenerazionale aperto e rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per la propria comunità, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono soltanto subire il futuro ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo. Il circolo di Ceglie Messapica sarà un laboratorio di idee e un “generatore di passione politica” nella grande area del PdL,  “per porre un argine all’individualismo assoluto, al rifiuto del confronto, al rampantismo fine a se stesso, che tanti guasti hanno provocato sul territorio comunale, provinciale e regionale” ha commentato l’On. Tatarella . Così come risulta ormai indispensabile  una maggiore moralità ed etica nella politica, perché la funzione pubblica possa tornare a rappresentare la più alta forma di servizio alla collettività e non un mero strumento per connotare l’abilità di pochi nel trarre il massimo dei profitti. Una politica che deve guidare non solo le amministrazioni e le assemblee, ma anche le coscienze dei singoli attraverso l’esempio positivo di una classe dirigente onesta ed affidabile.

Nel corso della manifestazione, inoltre, l’On. Tatarella ha ricordato come “a Ceglie Messapica e in provincia di Brindisi, più che altrove, si avverte particolarmente la necessità di promuovere l’iniziativa di Generazione Italia. Si avverte, cioè,  l’esigenza di una politica nuova, partecipativa e riconoscibile del PdL in materia di energia, ambiente, rifiuti, sanità, enti locali e infrastrutture. Ancor più perché in queste realtà, crisi e contrasti nell’area PdL spesso si risolvono rovinosamente oppure si trascinano all’infinito, senza che ci sia qualcuno che tenti una soluzione, una sintesi.  Si avverte, in definitiva, la necessità di un maggiore impegno per la costruzione di un partito di popolo vero, vivo e pulsante e non una mera aggregazione dei soliti famigli, amici e cortigiani”.

Su questi temi e su altri più strettamente attinenti alla specifica realtà amministrativa cittadina, Generazione Italia Ceglie Messapica si farà fermento promotore, allargando la partecipazione a tutti coloro che vorranno condividere  lo spirito propositivo dell’iniziativa.
 
Generazione Italia- Ceglie Messapica

In riferimento ad alcuni commenti palesemente diffamatori ed ovviamente anonimi comparsi nei vari blog cegliesi riguardanti la famiglia Allegretti, preme fare alcune considerazioni sia di carattere particolare, riferite ai commenti stessi, sia di carattere generale.
Ci si riferisce in particolare al commento anonimo 73 apparso sul blog “cegliedestra” nel post “Buona Pasqua” nel quale, si cita testualmente: “Si sono smascherati gli "infiltrati" amici di Ciracì nelle liste a sostegno di Magno….a cominiciare purtroppo dagli Allegretti…Mario, Eligio..
nello stesso commento si afferma: finalmente avete tirato giù la maschera…una quella di consigliere particolare e fiduciario di Pietro Magno, l’altro di segretario comiziante della Destra contro Ciracì ed il suo sistema di potere.
In questo caso delle due l’una: o si è contro o pro Magno e non risulta possibile essere insieme tutte e due le cose.
Accuse e diffamazioni ancor più gravi sono state rivolte nel blog “Per Ceglie” nel post “La verità” nel quale si afferma che: “Addo’ ston l’Allegrett ste u diavl" e nel quale si evincerebbe che chi scrive, sempre anonimo, sia un esponente della coalizione di Magno ed anche alquanto autorevole dato che, come si afferma, avrebbe dato 10 candidati alla lista della Destra”.
Queste affermazioni potrebbero suscitare diversi sentimenti non propriamente “urbani” soprattutto se fatti alla famiglia Allegretti la quale ha sempre lottato e si è sempre battuta  solo per un’idea: IL BENE DI CEGLIE.
Lo dimostrano gli anni di consigliatura del sottoscritto nei quali ci si è sempre contraddistinti per la collaborazione con tutte le amministrazioni di qualsiasi colore fossero e per le battaglie, anche aspre, nelle quali si credeva.
Lo dimostra il periodo di assessorato che, seppur breve, ha portato a Ceglie contributi fattivi e risposte concrete al territorio di cui ancora oggi molti, tanti se ne fanno vanto ma che pochi attribuiscono la reale paternità (lo scientifico a Ceglie, il progetto della casa degli anziani, per citarne alcuni).
Lo dimostra il fatto che in tutti i progetti e le battaglie ingaggiate in questi anni ci si è sempre messi in prima linea mettendoci LA FACCIA senza maschere e senza trucchi.
Sta di fatto che il nome degli Allegretti è sempre stato sinonimo di coerenza e di onestà intellettuale: lo dimostra la storia nonché tutti i personaggi politici di qualsiasi schieramento essi siano ma prima di tutto lo dimostra LA GENTE con la quale ci si è sempre rapportati e ci rapporterà in ogni momento: per noi la politica è sempre stata innanzitutto passione e voglia di far del bene al nostro piccolo grande paese.
E proprio in questo spirito che si è scelto di ritornare a fare politica attiva mettendo a disposizione della Lista Magno il proprio impegno e la propria esperienza.
In questo progetto si credeva e si crede in modo totale, convinti che il professore Magno fosse l’unica vera realtà innovativa per Ceglie.
Il risultato elettorale non ci ha premiato ma si rimane fermamente convinti della bontà delle scelte e della forza dirompente delle idee del gruppo creato intorno alla figura del professore. Idee che alcuni hanno quasi sottovalutato o peggio ridicolizzato in campagna elettorale come, ad esempio, i progetti in project finance: si invitano quanti ironizzassero in campagna elettorale a farsi un giro nella vicina Ostuni nella quale in questi giorni si è posta la prima pietra per la realizzazione di una piscina comunale grazie proprio a questo metodo…
 
Palese appare la volontà da parte del soggetto anonimo di denigrare e diffamare senza uno scopo preciso se non quello di seminare odio e rancore nei confronti delle persone che stanno condividendo un progetto comune di centrodestra e che sono fermamente convinto che può e deve essere diverso dallo scenario attuale.
All’anonimo in questione si ribadisce che il progetto di seminare odio è fallito e che non attecchirà mai il tuo pensiero perché all’interno del gruppo ci sono delle persone che, prima di essere compagni di viaggio in questa avventura che è stata la campagna elettorale, sono uniti dall’amicizia valore al quale certamente chi scrive pone come valore assoluto, mentre chi scrive questi commenti non avrà mai il privilegio di sfiorare.
È per questo che non si potevano lasciare senza commento delle affermazioni così gravi e diffamanti tanto che si è deciso di procedere ad una, ormai di moda ma in questo caso più che legittima, querela nei confronti degli anonimi in questione. 

Mario Allegretti

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